guadalmusa

Non far dimenticare il proprio biglietto da visita

Filed under: Acquisti | Tags: | November 30th, 2011
Post

La parola “biglietto da visita” va a rispecchiare l’utilizzo originario del cartoncino nato in Cina attorno al XV secolo. Quando la nobiltà si presentava ad una festa, i propri valletti consegnavano il biglietto da visita ai valletti di chi ospitava l’evento così da essere annunciati. Successivamente a Londra vennero inventate le “trade card”, ai fini di pubblicizzare attività commerciali.

Attualmente, non esiste più la differenza tra visiting e trade card, che sono andate a confluire nella business card.

I biglietti da visita in circolazione sono di ogni tipo e si possono fare su Internet gratuitamente.

Se la propria attività commerciale sta a cuore, è importante che i biglietti da visita non vengano gettati via. Il primo scopo è far sapere alla persona che lo riceve cosa fare e se otterrà qualcosa in cambio. Ad esempio, si potrebbe indirizzarla al proprio sito web e ad ottenere uno sconto successivo al primo acquisto entro un determinato termine presentando il biglietto. Bisogna utilizzare titoli adeguati e che incuriosiscano. Quando si consegna un biglietto e bene far notare cosa c’è scritto.

Per fare in modo che il proprio biglietto non venga dimenticato bisogna scrivere a mano qualche dato personale, aggiungere informazioni utili o fare in modo che sia così diverso da indurre la persona a conservarlo.